III Edizione Miglior Cliente dell’anno
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Esercizi di immaginazione

Athena Salone del Mobile

Immaginate di camminare, in una giornata di primavera, in una stradina tortuosa che il sole illumina a tratti, un gatto ne rincorre un altro irrompendo nel silenzio dei vostri pensieri, all’improvviso la penombra in cui eravate immersi si apre per lasciare spazio a una fontana, al centro della piazza, immersa in una luce abbagliante di certezze e bellezza.
Altri dettagli? Roma, 1935, strada Spina di Borgo, quella viuzza che porta a Piazza del Vaticano, trasformata in seguito in via della Conciliazione.

Immaginate ora di aver ricevuto un invito per un fine settimana nell’unico hotel-castello della capitale francese: Saint James Paris. Un’atmosfera sofisticata e ricca vi riceve varcando la soglia, profumi, colori, dettagli ricercati… scene di altri tempi e lussuoso benessere di cui godere. Suonate il campanello per attirare l’attenzione del personale in livrea che vi accoglie con un sorriso dicendo: Bonjour madame o Bonjour monsieur.

Elemento architettonico, prospettico, funzionale e decorativo; è giunto il momento di pensare di essere un progettista. Scegliete voi quello che più soddisfa l’estetica di un passaggio costellato da archi che costituiscono lo sguardo aereo di un percorso. Una serie di portali si susseguono dando accesso a microclimi differenti. Ogni ambiente è una conquista e un piacere che porta a desiderare di raggiungere il livello successivo, come il portico di San Luca a Bologna.

Il sopra e il sotto, mondi paralleli e architetture di senso che li separano dando origine a sfumature di significato; immaginate ora di essere in un mondo fantastico e che un percorso illumini il vostro cammino passo dopo passo, indicando una strada in cui il sotto è come il sopra, dov’è quindi la verità? Portali e soffitti evidenziati e delimitati da una scia di luce che contiene, definisce, separa, conduce, sottolinea, afferma, divide, ma di nuovo torna la domanda: qual è la verità? Il sopra o il sotto? Il prima o il dopo? Collezioni come costellazioni di punti di riferimento.

 

Salone del Mobile 2018. Eurobagno. Milano. Welcome in the Elegance. Athena per Cerasa.

Si tratta della manifestazione fieristica, a cadenza biennale per quanto riguarda il bagno, più importante per il settore dell’arredo, insomma una di quelle occasioni a cui non si può mancare e in cui non ci si può permettere di sbagliare. Cerasa ha scelto di affidarsi al team di Athena non solo per la comunicazione inerente l’evento, ma anche per la realizzazione dello stand.

È cambiato la commessa , ma il lavoro di Athena è quello di progettare il futuro di un’azienda e aiutare a vedere lontano, anche in questo caso ha fatto ciò che è nelle sue corde: progettare visioni di futuro, a breve, medio e a lungo termine. Per quanto riguarda il breve termine, ovvero l’immediato, Athena ha progettato sulla base delle richieste del cliente un percorso sensoriale, una passeggiata nel colore, un camminamento concreto nei materiali e nel bello. Il medio e lungo termine sono il lavoro di tutti i gironi su cui non tediamo nessuno.

Athena ha curato tutto. Il progetto nella sua interezza, dalla scelta della pavimentazione al soffitto, realizzando una proposta unica e cucita interamente sul cliente.

Dati:

Luogo: Milano. Salone del Mobile 2018 17-22 aprile

Azienda: Cerasa

Produzione e installazione: Standart

Superficie: 200mq

Prodotti: 6 collezioni / 10 composizion

Brief: necessità di aggredire il mercato estero e comunicare l’innovazione che da sempre alimenta l’azienda

Forte era la volontà rendere i 200mq di stand completamente Cerasa e che tutto, anche ogni trascurabile dettaglio parlasse dell’azienda, quindi ci siamo messi subito all’opera.

La sensazione di avere uno spazio enorme a disposizione è durata pochissimo. Man mano che l’ambiente prendeva forma e tutto andava al suo posto, lo stand da una semplice figura geometrica è diventato materia viva, malleabile e soprattutto colorata.

Riunioni su riunioni, pensieri, che a qualunque ora hanno occupato la mente, visioni e idee… tutto e tutti concentrati su come rendere lo stand di Cerasa un progetto unico.

Abbiamo cominciato dal pavimento. Studiato centimetro per centimetro: la parte dell’ingresso con mattonelle lucide come quelle degli alberghi di lusso, mentre alla restante parte è stato abbinato un colore diverso a seconda della collezione per giungere all’area lavoro e indossare di nuovo l’abito istituzionale Cerasa.

Strutturato l’ingresso in maniera accogliente, a ciascuna collezione è stato dedicato uno spazio per esprimere al massimo tutta la propria forza. Varcato questo arcobaleno di sensazioni una grande stanza riceveva i visitatori offrendo un’immagine poliedrica, in cui la principale novità di prodotto era presentata in più varianti di sé. L’ultima parte dello stand era destinata agli incontri BtoB, a disposizione ritagli di essenze e tessuti per provare accostamenti materici e cromatici e toccare con mano la natura dell’arredo.

Scenografie pulite, tagli di luce e di colore per segnare cambi di linguaggio, target, collezioni o variazioni sul tema.

Un portale, evidenziato da streepled a segnare il passaggio da un ambiente all’atro e ancora streepled interne alle stanze a evidenziare le siluettes dei mobili.

Tutto ciò che ci circonda è comunicazione e se un messaggio è ripetuto più volte è più sicuro che rimanga impresso, per questo motivo si è scelto di proporre dal vivo la stessa ambientazione delle foto dei cataloghi.

COERENZA la parola chiave del lavoro. Al di sopra di tutto, il filo della coerenza progettuale ha tenuto insieme sensazioni e materiali diversi, oltre a gusti e scelte difformi. Solo l’occhio di chi pur sempre in prima linea, ma non invischiato in maniera diretta, può tenere insieme elementi differenti e gestirli in maniera armonica. Questo, per Athena, è stato il compito più importante di tutti, il non detto, ma l’ampiamente percepito a livello epidermico da tutti.